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Le indicazioni del volontariato al nuovo governo

06-settembre-2019

Il secondo governo Conte sta raccogliendo, a poche ore dal giuramento, un capitale di fiducia e speranza che non si vedeva da tempo nel mondo del volontariato. Dapprima si è registrato l’apprezzamento per avere incluso nelle sue consultazioni le associazioni che si occupano di disabilità. Redattore Sociale ha raccolto le dichiarazioni di diversi dirigenti del terzo settore che, al di là dei rituali auguri di buon lavoro, indicano priorità e possibili soluzioni ai tanti problemi che il nuovo esecutivo si troverà ad affrontare. Abbiamo sintetizzato di seguito il contenuto di alcuni dei messaggi riportati nell’articolo.

Politiche per gli anziani

«Il nostro auspicio è che l’impegno del nuovo esecutivo possa dare risposte concrete alle molte emergenze che riguardano il popolo dei senior, colonna portante del nostro sistema sociale e, insieme, categoria su cui incide particolarmente la fragilità. Per questo chiediamo, in primo luogo, che il lavoro delle istituzioni si erga come continua tutela e garanzia della sanità pubblica e universale […]. Auspichiamo che il lavoro del nuovo Governo, e del nuovo Ministro della Salute in particolare, vada nella direzione di questo dialogo coi cittadini, impegnandosi ad affrontare snodi cruciali quali il rafforzamento della medicina del territorio, l’aumento del numero dei medici e degli infermieri, il sostegno alla disabilità e alla non autosufficienza, l’implementazione delle politiche di prevenzione ad ogni età». Roberto Messina, presidente Senior Italia FederAnziani

Malattie rare

«Sarebbe bello sapere nei prossimi giorni quale posto occuperanno le malattie rare all’interno del programma di governo e del nuovo ministro. Le cose da fare sono davvero molte e alcune potrebbero anche essere fatte in tempi brevi, a partire dal nuovo Piano Nazionale Malattie Rare, i cui termini sono scaduti già da 3 anni e che, con l’occasione della legge di Bilancio 2020 potrebbe, al contrario di quanto avvenuto in passato, anche essere finanziato». «[L’abolizione del super ticket] potrebbe far sperare un po’ di attenzione anche al tema dell’attuazione dei “nuovi LEA”: specifici provvedimenti avrebbero, infatti, dovuto fissare le tariffe massime per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di alcune disposizioni in materia di assistenza protesica (e dei relativi nuovi nomenclatori), ma da oltre due anni i malati stanno attendendo invano». Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttrice dell’Osservatorio Malattie Rare (OMaR)

Ambiente, futuro, disuguaglianze

«Sull’ambiente è necessario un nuovo corso che punti a un’inversione del modo in cui utilizziamo le risorse naturali: l’Italia sia protagonista di un nuovo “umanesimo ambientale”. […] Sul futuro del nostro Paese, occorre lavorare per mettere in campo politiche di sostegno alla genitorialità per la tenuta demografica del Paese e investimenti per consentire ai bambini e ai ragazzi il pieno esercizio della loro cittadinanza. […] Sulle disuguaglianze occorre lavorare per ricomporre le fratture che dividono il nostro Paese, fratture fra generazioni, fratture fra generi, fratture di competenze e di acquisizione di capacità, fratture di reddito, fratture che rendono un territorio disuguale rispetto a un altro nell’offerta dei servizi, fratture fra individui». Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

«Il Governo italiano nel suo complesso deve concepire e attuare politiche di sistema che consentano di affrontare la sfida del Green New Deal e della transizione ambientale (pur citati nel Programma di Governo) in maniera coordinata e univoca, perché  l’ecosostenibilità delle scelte è elemento essenziale e imprescindibile dell’innovazione e dell’efficienza del sistema economico e del suo vantaggio competitivo sulla scena globale». WWF Italia

Adozioni internazionali

«Per [rilanciare l’adozione internazionale], lo abbiamo ribadito più volte, urge anche un pieno riavvio del suo motore, la Commissione Adozioni Internazionali, trascurata per troppo tempo». Marco Griffini, presidente di AiBi (Amici dei bambini)

Un nuovo welfare

«Resta evidente che ci sia bisogno di invertire la rotta delle politiche sociali innanzitutto. Ovvero: contribuire al rilancio di un nuovo welfare europeo, rimettere al centro il lavoro, le protezioni sociali, uno sviluppo sostenibile ed il benessere delle persone». Vincenzo Manco, presidente nazionale dell’Uisp (Unione italiana sport per tutti)

(Foto di AbsolutVision su Unsplash)

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