L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il 2020 l’anno di infermiere e ostetriche. Si tratta di una forza lavoro importantissima a livello mondiale, la cui tutela rientra tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Onu per il 2030. Non è un caso se usiamo aggettivi tutti al femminile per descrivere queste professioni visto che, secondo le cifre fornite dall’Oms, globalmente il comparto lavorativo che ruota attorno alla salute e al sociale è formato al 70 per cento da donne, rispetto al 41 per cento degli altri settori. Infermiere e ostetriche rappresentano dunque una porzione significativa della forza lavoro femminile complessiva.

Sono tante, ma ce ne vorrebbero di più

All’interno del mondo sanitario, infermiere e ostetriche costituiscono la metà della forza lavoro, il che rende ancora più evidente la loro importanza. Ma nonostante questa ampia presenza, secondo i calcoli dell’Oms nel mondo ce ne vorrebbero ancora di più, circa 9 milioni, per raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di sviluppo sostenibile numero 3, ossia garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a qualsiasi età. Le zone del pianeta in cui la scarsità di personale si fa sentire di più sono il Sud Est Asiatico e l’Africa. Il ruolo delle infermiere in questi paesi è centrale perché rappresentano il primo contatto (e spesso l’unico) con autorità sanitarie per le persone vulnerabili, fornendo loro le prime cure e attenzioni. Ecco perché è importante investire per avere un maggior numero di infermiere ben istruite e addestrate, alle quali sia garantito di lavorare in un ambiente protetto e sicuro, e in una situazione contrattuale che assicuri loro le giuste garanzie e il giusto stipendio. Investire in infermiere e ostetriche è inoltre un ottimo modo di spendere soldi pubblici. Secondo un report dell’Onu gli investimenti in formazione e creazione di lavoro nei settori della salute e del sociale hanno un rientro triplo in termini di miglioramento della salute e di una crescita economica inclusiva.

Una strategia integrata

La strategia dell’Oms per il miglioramento della situazione globale su questo tema si sviluppa su quattro pilastri: 1. assicurare una forza lavoro ben formata, competente e motivata; 2. migliorare le politiche di sviluppo e gestione della professione; 3. massimizzare il potenziale di lavoratrici e lavoratori con collaborazioni e partnership, attraverso la formazione e lo sviluppo professionale continui; 4. stimolare la volontà politica di investire per costruire una forza lavoro preparata ed efficace. Tutto questo attraverso una strategia integrata che prevede di fare pressione su ministeri della salute, rappresentanti competenti dei governi, coordinatori e management dei programmi di sviluppo nei diversi paesi. L’impegno riguarda anche le istituzioni accademiche specializzate. Attualmente sono state avviate collaborazioni con 43 istituti che si occupano di infermiere e ostetriche.