MOSTRA FOTOGRAFICA DI GIUSEPPE BORGHI

 

“Matera, che dire, un labirinto di storia come del resto gli innumerevoli siti sparsi sul nostro territorio nazionale. Un labirinto che coinvolge la mente, l’occhio e l’anima, la chimica “Bressoniana “della fotografia, dedicata a tutti anche a chi della fotografia può farne a meno.

Dai siti preistorici, dirimpettai dei famosi “Sassi”, alle centocinquantasette Chiese rupestri, chiesa più chiesa meno.

L’ingegneria di “raccolta d’acque” che ha fatto modo di dare a Matera il riconoscimento dell’UNESCO come patrimonio di tutta l’umanità.

La tipicità delle abitazioni scavate nella roccia, il tufo, dove i Materani, fino ai primi anni cinquanta, hanno vissuto.

Set cinematografico, che ricorda tra tanti, uno dei maggiori esponenti e maestri del cinema italiano, quel Pier Paolo trucidamente negato da mani assassine al palcoscenico della vita.

Al più recente Gibson, che ha fatto calcare quelle vie dalle sue attrici ed attori per dar vita alla sua “Passione”.

Sarà città mondiale della cultura quest’anno a venire.

Ho sempre desiderato vivere Matera, per una settimana l’ho fatto. E in questa settimana ho preso tasselli di questa città, di questo labirinto di storia, ingegneria e bellezza visiva, a me più consoni.

Il tempo non basta mai.

Matera un labirinto da perdersi e non pensare al tempo….”

il Beppe

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