Inaugura oggi la nuova mostra d’arte ospitata nella sede dell’Avis di Legnano, intitolata “Lockdown” e realizzata da Vittoriano Ferioli. Si tratta di 14 quadri realizzati con pastelli in polvere, non incorniciati, «opere fragili, come lo siamo noi di fronte a un nemico invisibile come un virus». A specificarlo è lo stesso autore in uno dei cartelli che accompagnano la mostra. Il riferimento alla pandemia di coronavirus è quindi diretto ed esplicito anche nelle intenzioni. «Le opere sono nate tutte durante il lockdown», ci ha raccontato Ferioli. «All’improvviso la casa era diventata il luogo praticamente esclusivo delle nostre esistenze. Per me, come per molti altri, l’isolamento ha comportato innanzitutto una nuova gestione del tempo: all’improvviso ne avevo a disposizione moltissimo. Così ho ripreso in mano gli strumenti da disegno, come non facevo da molti anni, e ho cominciato a dipingere». Il pubblico delle prime opere sono stati gli amici sui social network: «Man mano che producevo, condividevo i risultati su Facebook. Molti hanno dimostrato di apprezzare e mi hanno spinto a continuare, così ne è uscita questa serie che ha nella casa il suo tema principale».

quadroFonte d’ispirazione è stato un libro fotografico che ritraeva le case e gli studi di grandi artisti del Novecento. «Sono partito da quella suggestione e ho viaggiato con la fantasia immaginando di visitare le case di altri artisti, provando a rappresentarne gli spazi, gli arredi, gli oggetti». Un altro tema che ha ispirato la serie è quello degli angeli. «Durante il picco della pandemia era impressionante ascoltare gli aggiornamenti delle autorità sanitarie, sembravano bollettini di guerra. In quei momenti mi sarebbe piaciuto poter inviare degli angeli a proteggere le persone. Ho poi scoperto che il tema aveva ispirato anche Paul Klee, e questo ha stimolato ulteriormente la mia immaginazione e i miei quadri». Perché una mostra all’Avis di Legnano? «In questi mesi Avis, come tutto il mondo della sanità, è stata in prima linea nell’affrontare i momenti più difficili della pandemia. Mi sembrava bello dedicare all’associazione questa serie. Sono sempre stato abituato ad “andare verso” il pubblico con le mie mostre. Ne ho fatte tante in luoghi non convenzionali come negozi e teatri. Credo che una mostra d’arte in una zona periferica della città, e in una sede frequentata da decine di persone ogni giorno, sia un arricchimento per tutti».

Vittoriano Ferioli viene dal mondo della pubblicità, ma per molti è noto per essere il presidente del Circolone di Legnano, luogo di aggregazione storico per la città. Dal 2000 al 2011 ha inoltre curato, con la Ferioli Group, l’immagine coordinata delle mostre ospitate a Palazzo Leone Da Perego. «I miei tanti impegni, lavorativi e come volontario, mi hanno tenuto lontano dal disegno per diversi anni. Il lockdown, insieme al fatto di essere di recente andato in pensione, mi hanno dato la possibilità di riprendere un’attività che ha sempre avuto un posto centrale nella mia vita».

La mostra “Lockdown” è visitabile nella sede di Avis Legnano, negli orari di apertura dell’associazione, fino al 31 agosto. Tutte le informazioni sull’esposizione sono in questa pagina.