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Consigli di scrittura da Cormac McCarthy

08-novembre-2019

Lo scrittore americano Cormac McCarthy negli anni si è occupato di aiutare molti scienziati a rendere più chiari e accattivanti i loro articoli. Nature ha raccolto alcuni dei suoi consigli. Ne proponiamo qui una traduzione e adattamento, perché possano essere utili in generale a chi scrive testi: tesi di laurea, articoli di giornale, report, relazioni, ecc. Buona lettura (e buona scrittura).

  • Usa il minimalismo per raggiungere la chiarezza. Mentre stai scrivendo chiediti: è possibile preservare il messaggio senza quel segno di punteggiatura, quella parola, quella frase, quel paragrafo o quella sezione? Rimuovi per quanto possibile parole in eccesso e virgole.
  • Decidi il tema del tuo testo e due o tre punti che vuoi che il lettore ricordi. Quel tema e quei punti formano il filo che unisce tutto il pezzo. Parole, frasi, paragrafi e sezioni sono l’ordito che li tiene insieme. Se qualcosa non è necessaria al lettore per capire il tema principale, omettila.
  • Limita ogni paragrafo a un unico messaggio. Una singola frase può essere un paragrafo. Ogni paragrafo dovrebbe esplorare quel messaggio innanzitutto ponendo una domanda e poi progredendo verso un’idea, talvolta una risposta. Va benissimo porre domande in un paragrafo e lasciarle senza risposta.
  • Mantieni le frasi corte, con una costruzione semplice e diretta.
  • Non rallentare il lettore. Evita le note a pié di pagina perché spezzano il flusso dei pensieri. Cerca di evitare il gergo, le buzzword o un linguaggio eccessivamente tecnico. E non usare la stessa parola più volte, è noioso.
  • Non elaborare troppo. Usa un aggettivo solo se è rilevante. Il tuo testo non è un dialogo con le domande potenziali del lettore, quindi non anticiparle. Non dire la stessa cosa in tre modi diversi in ogni singola sezione.
  • Rispetto alla grammatica, il linguaggio parlato e il buon senso sono in genere guide migliori per una prima bozza rispetto a un libro di regole. È più importante essere compresi che costruire una frase grammaticalmente perfetta.
  • Le virgole denotano una pausa nel parlato. Leggi ogni frase ad alta voce per trovare le giuste pause.
  • I trattini servono a sottolineare le proposizioni che consideri più importanti – evitando il grassetto o il corsivo – e non per definire termini. (Le parentesi possono presentare frasi in maniera più quieta e delicata rispetto alle virgole). Non appoggiarti troppo al punto e virgola come a una stampella per unire idee dalle vaghe connessioni. Non essere troppo formale, e non usare punti esclamativi per richiamare l’attenzione sull’importanza di un concetto. Puoi invece dire “sorprendentemente” o “curiosamente”, ma senza esagerare.
  • Introduci domande e un linguaggio meno formale per spezzare il tono e mantenere uno stile amichevole.
  • Usa un linguaggio concreto e fai degli esempi.
  • Quando pensi di avere finito, leggi il tuo scritto ad alta voce, a te stesso o a un amico. Trova un buon editor che possa riflettere sul tuo lavoro. Rendigli la vita facile numerando le pagine e spaziando il testo.
  • Quando invii il testo per la revisione, non pensarci più finché non ottieni una risposta. Quando questo succede, tieni a mente il consiglio di Rudyard Kipling: «Credi in te stesso quando tutti dubitano di te, ma tieni conto dei loro dubbi». Accetta le modifiche richieste quando è utile, e quando non lo è spiega educatamente perché vuoi tenere la formulazione originale.
  • I giornali hanno le proprie regole di stile, non faranno eccezioni per te.
  • Cerca di scrivere la migliore versione del tuo testo, quella che ti piace. Non puoi essere sicuro di compiacere il lettore anonimo, ma dovresti essere in grado di compiacere te stesso.

(Foto di Green Chameleon su Unsplash)

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