farmaci contraffatti

C’è un problema con i farmaci contraffatti

21-marzo-2019

C’è un problema che riguarda la diffusione in tutto il mondo di farmaci contraffatti o danneggiati. Il fenomeno riguarda soprattutto i paesi in via di sviluppo, ma non solo. L’allarme è stato lanciato da vari enti che si occupano di salute a livello mondiale, e la notizia è stata ripresa qualche giorno fa sul Guardian.

Qual è il costo dei farmaci contraffatti

Fino al 10 per cento dei medicinali nei paesi a basso e medio reddito sono di bassa qualità o totalmente falsi, con un costo per le economie locali stimato tra i 10 e i 200 milioni di dollari all’anno, secondo un report pubblicato sull’American Journal of Tropical Medicine and Hygiene, e il problema sarebbe in peggioramento. L’azienda farmaceutica Pfizer ha identificato 95 prodotti falsi in commercio in 113 paesi nel mondo nel 2018. Nel 2008 erano 29, diffusi in 75 paesi. Per quanto riguarda l’Italia, in un articolo del Sole 24 Ore di qualche mese fa si legge che «Secondo l’Agenzia italiana del farmaco, i rimedi farmaceutici più “imitati” rappresentano il 60/70 per cento del totale dei farmaci falsi. Quanto è il totale? Circa 6 milioni e mezzo di pezzi sequestrati in 4 anni (tra fiale, compresse e confezioni varie) a seguito di 18mila controlli. Oltre 200 le persone arrestate e 3.200 quelle denunciate, 2mila segnalate, 4.600 le sanzioni amministrative comminate».

Secondo la comunità dei medici si tratta di una minaccia molto grave alla salute, tanto che si stima che la diffusione di farmaci contraffatti provochi la morte di 250mila bambini all’anno, che li assumono credendo di curare malattie come la malaria o la polmonite. Altri ancora muoiono a causa dell’assunzione di vaccini o antibiotici di scarsa qualità, usati per curare o prevenire infezioni e malattie come l’epatite, la febbre gialla o la meningite.

Dove sono diffusi i farmaci contraffatti

Per la maggior parte, le morti si concentrano in paesi in cui l’alta richiesta di medicine si accompagna a bassi livelli di sorveglianza, controllo di qualità e regole che permettono a organizzazioni criminali di penetrare facilmente nel mercato. Spesso questi ultimi vanno incontro a semplici sanzioni amministrative se scoperti, il che non rappresenta certo un deterrente sufficiente. Secondo i test effettuati, le contraffazioni costituiscono copie inefficaci di una vasta gamma di farmaci, tra cui antimalarici, antibiotici e medicine contro problemi cardiovascolari e tumori. Molti falsi sono prodotti in Cina e in India e contengono di tutto, dall’inchiostro per stampanti alla vernice e all’arsenico. Al di là dei farmaci elencati fin qui, il mercato è dominato da medicinali che non servono a curare malattie ma riguardano più la ricerca di uno stile di vita, come il Viagra e simili. Oltre alle contraffazioni, un altro problema è dato dalla vendita di farmaci oltre la loro data di scadenza o che non sono stati conservati in maniera appropriata e si sono alterati.

La comunità medica contro i farmaci contraffatti

La comunità medica si è mobilitata per chiedere una maggiore attenzione su questo problema all’Oms e alla politica in generale, spingendo affinché siano firmati dei trattati che impegnino i diversi paesi a collaborare per mantenere alti i livelli di monitoraggio e indagine, in maniera da colpire i responsabili prima che i loro crimini possano mettere a rischio la vita delle persone. Il problema non riguarda solo i paesi in via di sviluppo. Proprio il mese scorso, l’Oms ha diffuso un allarme per mettere in guardia da un farmaco diffuso in Europa e in America. Si tratta di un medicinale confezionato in modo da somigliare all’Iclusig, usato per trattare la leucemia mieloide cronica e la leucemia linfoblastica acuta. Le pillole in questione, in realtà, non contengono altro che paracetamolo.

(Foto di Thought Catalog su Unsplash)

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