guerra a cuba film

La guerra a Cuba, un film su intolleranza e razzismo

01-marzo-2019

Tra pochi giorni inizieranno nelle province di Bologna e Modena le riprese di un film che ha tra i suoi temi l’intolleranza, la xenofobia e il razzismo. Il titolo riprende una celebre battuta del film Quarto Potere (Citizen Kane), di Orson Welles: La guerra a Cuba. Il giovane Charles Foster Kane, editore e direttore del quotidiano scandalistico New York Inquirer, riceve un telegramma da un suo giornalista inviato a seguire una fantomatica guerra a Cuba. Questi gli dice che Cuba è “piena di belle ragazze”, e che potrà inviargli volentieri resoconti poetici da quella terra meravigliosa, ma di guerre nessuna traccia. La risposta dettata da Kane al suo assistente è lapidaria: «Ci invii pure i resoconti. Alla guerra pensiamo noi» (qui la scena in questione, in lingua originale). Una fake news ante litteram? Forse a quel tempo l’avrebbero chiamata fabricated news, termine più specifico per intendere qualcosa di totalmente inventato.

Il riferimento del titolo del film è probabilmente al panorama informativo di oggi in cui, nonostante ci siano tutti i mezzi per essere teoricamente esposti a grandi quantità di accurate news, le mistificazioni e la distorsione della realtà proliferano sui mezzi d’informazione.

Il progetto, che sarà diretto dal regista Renato Giugliano, arriva al culmine di una serie di attività sul territorio che hanno affrontato le tematiche del razzismo e della xenofobia nel corso di un anno di lavoro, tra cui «una serie di workshop dedicati alla creazione di nuove forme di narrazione inclusiva. […] Oggi, gli insegnanti e i partecipanti ai corsi sono pronti per realizzare il film che hanno progettato: per farlo, hanno bisogno dell’aiuto di tutti!».

Questo messaggio è riportato in una pagina dedicata su IdeaGinger, che è una piattaforma di crowdfunding. La produzione del film è in parte coperta da un finanziamento di Cefa Onlus (tramite l’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo), ma restano scoperte alcune spese per cui gli autori hanno deciso di avviare una campagna di raccolta di donazioni, che si prefigge di arrivare alla cifra di 6mila euro entro il 10 maggio. Le spese che si puntano a coprire con il crowdfunding sono sostanzialmente due: il noleggio di due navette per accompagnare gli attori negli spostamenti tra le tre location in cui saranno effettuate le riprese (Valsamoggia, Spilamberto e Savignano sul Panaro); garantire un alloggio dignitoso alla troupe perché, spiegano, «sarebbe bellissimo poter stare tutti insieme in uno o più alloggi vicini: condividere le idee, le opinioni, ragionare sulle giornate a venire rappresentano dei momenti fondamentali di condivisione e arricchimento».

La storia del film abbraccia molti temi e viene descritta così nel sito della raccolta fondi: «Uno squilibrato ha occupato la biblioteca comunale di un paesino della Valsamoggia e ha iniziato a sparare sulla folla durante le celebrazioni della festa patronale. A terra c’è già una vittima, la gente accorre e per qualche istante prova una sensazione di unità nel cordoglio e nella paura, polizia e ambulanza stanno già intervenendo. Nero. Facciamo un salto indietro per ripercorrere la settimana che ha preceduto questi drammatici eventi e lo facciamo attraverso gli occhi di alcuni abitanti della Valle come Nicoletta, Kamal, Nevio, Matilda… E di Viola, una giornalista proveniente da Milano. Lo sciopero degli operai di una delle principali fabbriche della zona sta turbando la tranquilla vita di provincia. Gli operai in cassa integrazione manifestano da giorni fuori dall’azienda, in attesa che arrivi un intervento esterno, magari dal governo. Nonostante lo sciopero però, in città sono da tempo in atto i preparativi per la festa del patrono, san Giovanni Paolo XXIII. Tutti i cittadini sono in qualche modo chiamati a contribuire: dai bambini della scuola materna agli studenti del liceo passando per gli ospiti di un centro accoglienza, sono tutti in attesa di dare il proprio contributo». Queste le premesse, per il resto bisognerà attendere la fine delle riprese e della post-produzione.

Il mercato a cui puntano gli autori, trattandosi di una produzione indipendente (il budget previsto è di 120mila euro) è soprattutto quello dei festival. Con una donazione di appena 40 euro su IdeaGinger si riceverà (a lavori finiti, ovviamente) un link dal quale scaricare una copia del film in alta definizione. Con 60 euro si prenota una copia fisica su DVD, che sarà inviata direttamente a casa. Auguriamo alla produzione di raggiungere l’obiettivo, e restiamo in attesa di conoscere l’esito del progetto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *