persone con disabilità

Riprende il cammino del Programma per le persone con disabilità

13-luglio-2017

A quasi due settimane dalla denuncia delle associazioni, riprende l’iter del Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità. Ne avevamo parlato anche su ZeroNegativo in un post del 29 giugno, unendoci alla voce di chi vedeva un pericoloso segnale di disattenzione verso la disabilità da parte del governo e del ministero competente. Non sappiamo se i decreti firmati dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, fossero già in agenda, o se sia stato il clima di disappunto manifestato dal mondo dell’associazionismo a rimettere in moto la macchina che si era inceppata. In ogni caso, si tratta di un passo importante per riprendere il discorso dove era stato lasciato, ormai molti mesi fa.

Due sono gli atti firmati dal ministro nei giorni scorsi: il primo è quello del 10 luglio, con cui è stato approvato in via preliminare il Programma per la disabilità. Il documento sarà ora sottoposto al vaglio della Conferenza Unificata. Suona quasi una beffa il fatto che sia proprio il sito Internet del Ministero a sottolineare che «Si tratta di un documento di rilevanza centrale, definito dall’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, discusso ed approfondito anche nell’ambito della V Conferenza Nazionale sulle Politiche della Disabilità. […] Tutto il Programma si fonda sul principio di uguaglianza sostanziale delle persone con disabilità rispetto al resto della popolazione, in vista del superamento di tutte le forme di diseguaglianza aggiuntive (di genere, di età e territoriali), per rispondere alla giusta e ineludibile richiesta di cittadinanza piena e integrale delle persone con disabilità, in coerenza con le previsioni della Convenzione ONU sui loro diritti». Se è così centrale, com’è che si è arrivati alla sua approvazione solo ora?

Il presidente di Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap), Vincenzo Falabella, ha commentato la notizia con soddisfazione, ma chiarendo che l’associazione continuerà a vigilare sul proseguimento del cammino del testo: «Finalmente riprende l’iter di approvazione di questo documento, licenziato dall’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità nel lontano ottobre scorso e già trasmesso da mesi dal Ministero del Lavoro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Programma di Azione è il risultato di due anni di lavoro, condiviso e dettagliato, su aspetti di particolare rilievo e delicatezza, dal riconoscimento della disabilità alla vita indipendente, dalla mobilità al diritto allo studio, dall’inclusione lavorativa alla tutela della salute. Non poteva rimanere ancora in un cassetto. […] Ci auguriamo che dopo questo dovuto passaggio, i successivi atti siano molto celeri per restituire alle amministrazioni, alle regioni, ai ministeri, uno strumento essenziale nell’orientamento di politiche e servizi per la disabilità. Su questi passaggi, ovviamente, Fish manterrà la consueta elevata attenzione».

L’altra notizia positiva è la ricostituzione dell’organismo citato sia da Poletti sia da Falabella, ossia l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, responsabile della stesura del testo del documento. Anche su questo si attendeva da mesi che la politica riprendesse il filo del discorso, visto che alla scadenza le cariche non erano state rinnovate. «Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha firmato oggi (l’11 luglio, ndr) il decreto di ricostituzione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità – si legge sul sito del Ministero –. L’Osservatorio ha funzioni consultive e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità, con particolare riferimento alla promozione dell’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità; alla predisposizione di un programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità; alla promozione della raccolta di dati statistici e della realizzazione di studi e ricerche sul tema; alla predisposizione della relazione sullo stato di attuazione delle politiche sulla disabilità».

Un atto dovuto e urgente, senza il quale non sarebbe possibile l’applicazione dei piani d’intervento contenuti nei Programma. «Nel prossimo triennio – si legge su SuperAbile – l’Osservatorio avrà il compito di tradurre in proposte le linee d’intervento del secondo Programma d’azione, dando sempre più concretezza alle istanze in esso espresse».

Fonte foto: flickr

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