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Sindrome di Down e diritto di voto

01-aprile-2019

Le persone affette da sindrome di Down hanno diritto di voto, come tutte le persone con disabilità intellettiva. Ciò a cui non possono ricorrere, però, è la possibilità del voto assistito, «circostanza prevista esclusivamente in presenza di impedimenti di carattere fisico riconducibili a cecità, amputazioni delle mani, paralisi degli arti superiori o da altro impedimento di analoga gravità, a meno che ovviamente non presentino tali condizioni. Devono, pertanto, entrare in cabina elettorale da sole», si legge sul sito dell’Aipd (Associazione italiana persone Down). È quindi molto importante che le persone con sindrome di Down siano informate e rese consapevoli dei propri diritti e di come esercitarli. Un argomento che diviene di particolare attualità man mano che ci si avvicina alle elezioni europee. Di seguito pubblichiamo la recensione del volume Informarsi, capire, votare: l’importante è partecipare, uscita su Redattore Sociale.

Partecipare alla vita politica e sociale del proprio Paese è non solo un diritto e dovere, ma anche l’unico modo per potersi definire cittadini attivi: tutti, anche chi ha la sindrome di Down. È la tesi che corre lungo le pagine del libro Informarsi, capire, votare: l’importante è partecipare, scritto da Carlotta Leonori e Francesco Cadelano e pubblicato nei giorni scorsi da edizioni Erickson.

Un libro che affronta il tema dell’età adulta, quanto mai attuale oggi che la speranza di vita delle persone con sindrome di Down si è allungata, grazie ai progressi medici, fino a 62 anni (rispetto ai 24 degli anni Sessanta). Ed è destinata a crescere ulteriormente. È quindi necessario affrontare tutti i temi legati all’età adulta, tra cui la consapevolezza di essere cittadini e le modalità più efficaci per assicurare una partecipazione politica effettiva.

Il libro nasce dall’esperienza dei Percorsi di educazione all’autonomia dell’Associazione italiana persone Down (Aipd). L’idea centrale è che nessuno possa considerarsi cittadino attivo se non viene messo nella condizione di partecipare alla costruzione della propria storia e di quella della comunità di cui è parte. Essere cittadini vuol dire, dunque, appartenere a una comunità ed essere titolari di diritti ma anche di doveri da rispettare. In questo libro, attraverso attività e storie illustrate, i personaggi guida accompagneranno i lettori alla scoperta dei concetti fondamentali del mondo della politica: come formarsi un’opinione personale e indipendente ed esercitare i propri diritti, come funzionano le principali istituzioni politiche in Italia e in Europa, qual è il ruolo di associazioni, partiti e sindacati e in che modo si può farne parte. L’edizione è corredata da una “guida” per educatori e genitori.

Carlotta Leonori, educatrice professionale, lavora dal 2002 presso l’Associazione Italiana Persone Down Onlus. Ha lavorato come operatrice con ruolo educativo all’interno del Corso di educazione all’autonomia dell’Aipd sezione di Roma e ha coordinato le attività di alcuni progetti nazionali e internazionali. Attualmente collabora alla progettazione e alla realizzazione di attività per giovani e adulti con sindrome di Down a livello internazionale, in particolar modo nell’area della vita adulta e indipendente.

Francesco Cadelano è stato educatore all’interno del Corso di educazione all’autonomia dell’Aipd di Roma e oggi lavora nella supervisione e consulenza a livello nazionale dei percorsi di autonomia delle sezioni Aipd, gestendo lo Sportello autonomia.

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