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La campagna #vorreiprendereiltreno, avviata da Iacopo Melio per protestare contro le barriere architettoniche che impediscono l’utilizzo di molte stazioni ferroviarie ai disabili, è arrivata a una svolta. Dopo numerosi successi “mediatici”, dalla politica arriva un impegno reale (la parola del vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini) a fare qualcosa per sanare la situazione. «Rfi (Rete ferroviaria italiana, ndr) sta procedendo con un piano di interventi per adeguare l’accessibilità ai treni in 264 stazioni, tra cui anche quelle toscane — ha spiegato al Corriere Fiorentino la senatrice Laura Cantini — ho chiesto che il piano di adeguamento venga esaminato in commissione, così da poter vigilare sugli effettivi progressi».

Della campagna di Iacopo Melio, 22enne con disabilità, avevamo parlato a luglio 2014, ospitando un post pubblicato sul suo blog. La sua forma di protesta “social” aveva riscosso da subito un notevole successo, tanto da fargli quasi vincere il premio come migliore utente Twitter dell’anno. Melio ha dimostrato da subito di avere molte buone idee, che sono sempre state accolte con interesse dalle amministrazioni locali. Anche il mondo dello spettacolo si è mosso per dimostrare supporto nei confronti della campagna, tanto che qualche mese fa la compagna del regista Tim Burton, la britannica Helena Bonham Carter, ha mandato una foto di se stessa mentre reggeva un cartello con la scritta “#vorreiprendereiltreno”.

Il 31 gennaio, alla casa del popolo di Lazzeretto (piccola località in provincia di Firenze di cui è originario Iacopo), si terrà una manifestazione alla quale prenderanno parte, oltre ai sindaci della zona, anche l’ex ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza. Si tratterà di una cena la cui raccolta fondi andrà a finanziare un progetto di ricerca «che verrà effettuato dagli ingegneri Sant’Anna di Pisa – spiega il sito Gonews –, su coordinamento dell’onorevole Carrozza, per progettare una soluzione che in pochi anni possa permettere a chiunque di salire sui mezzi pubblici liberamente». Non solo raccolta fondi, ma anche «un’occasione per fare un punto della situazione – ha scritto Iacopo Melio per presentare l’evento – e prendere finalmente impegni concreti, pubblicamente, in previsione poi di un futuro incontro a fine anno per aggiornare la situazione. Riuniremo tutti i sindaci dell’Empolese-Valdelsa che hanno appoggiato questa campagna, in un dibattito aperto al pubblico con l’intento non certo di guardare al passato e recriminare ciò che non è stato fatto, ma con tutti i buoni propositi per organizzare quei lavori che nei prossimi mesi si potranno e dovranno fare per migliorare la vita dei cittadini, riguardo ovviamente l’abbattimento delle barriere».

Non c’è che dire, Iacopo sa cosa vuole e sa come parlare in maniera diretta per ottenerlo, senza troppi giri di parole ma andando subito al cuore del problema. Delle stazioni italiane e dei loro problemi di accessibilità abbiamo scritto nei mesi scorsi su ZeroNegativo. Il fatto che finalmente qualcosa si stia muovendo per cambiare la situazione ci fa ben sperare per il futuro di tutte le persone con problemi di mobilità, e in generale per il livello di civiltà del nostro Paese.