La pandemia da coronavirus, che speriamo ci lasciarci progressivamente alle spalle nel corso di questo 2021, ci sta restituendo un mondo piuttosto diverso da come lo conoscevamo. Il sito Morning Future ha selezionato cinque libri che potrebbero aiutarci a capire i cambiamenti in atto.

L’adattamento al mondo post-Covid sembra ancora un work in progress. Dal lavoro all’ambiente, dall’economia alla psicologia passando per riflessioni filosofiche e geopolitiche, la pandemia ha accelerato alcuni fenomeni e ne ha azzoppati altri. D’altronde, come ogni crisi, individui e istituzioni sono costretti a prendere una decisione sulla nuova realtà che stiamo vivendo. Non è un caso, quindi, se la letteratura dell’ultimo periodo sia un fiorire di testi, saggi e approfondimenti tanto sul momento attuale quanto sulle conseguenze del domani.

Da questa prospettiva, per esempio, parte Il Dopo – Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale, della virologa italiana Ilaria Capua. Un libro sostanzialmente diviso in due parti, in cui la scienziata, da tempo emigrata negli Usa ma volto noto della tv italiana ai tempi della pandemia, cerca di tracciare le origini del virus e tratteggiare nuovi possibili paradigmi. Da un maggiore utilizzo delle tecnologie informatiche, sia per lavoro che per mantenere le relazioni, a un nuovo equilibrio fra vita privata e vita professionale passando per la limitazione degli sprechi (a partire dai viaggi non necessari) e per una più attenta salvaguardia dell’ambiente. E nel “dopo” immaginato da Capua c’è senza dubbio un più largo coinvolgimento delle donne: fra le categoria più esposte durante il lockdown, anche da un punto di vista scientifico (in quanto mediamente più resistenti degli uomini alla malattia), le donne possono giocare un ruolo importante sul mercato del lavoro – spiega. Ma il nuovo mindset non è esente da rischi. Come dimostra la polemica sul vaccino, una overdose di informazioni possono persuadere solo chi ha già una preparazione di base e spingere alcuni a rispondere con un atteggiamento negazionista, scettico e antiscientifico.

Più pratico, invece, l’ultimo libro di Massimo Arcangeli dal titolo L’avventurosa storia della stretta di mano. Dalla Mesopotamia al Covid-19. Un volume dall’approccio storico-letterario che dice molto su una delle convenzioni più comuni del nostro comportamento sociale interrotta per cause di forza maggiore. Il saggio parte dall’incontro con stretta di mano fra il re assiro Shalmaneser III e il re babilonese Marduk-zâkir-šumi I nell’850 a.C. per arrivare alla sfida tra Donald Trump ed Emmanuel Macron durante la parata militare del 14 luglio 2017, quando il presidente francese sembra quasi perdere l’equilibrio subito dopo la stretta di mano con l’ormai ex inquilino della Casa Bianca.

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(Foto di Thought Catalog su Unsplash)

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