Il 24 marzo è morto a Caracas il musicista e accademico venezuelano José Antonio Abreu, celebre in tutto il mondo per il suo sistema pedagogico-musicale con cui ha strappato tanti giovani alla povertà e alla criminalità. Riportiamo un estratto dell’articolo di Roberto Campagnano, giornalista e presidente dell’Associazione Amici di Abreu, su Ytali, in cui l’autore spiega come funziona El Sistema.

[…] La storia nasce il 12 febbraio 1975, quando Abreu, illuminato e visionario, musicista, economista, politico e molto altro ancora, riunisce alcune persone per coinvolgerle in un progetto ambizioso e al tempo stesso rivoluzionario: conferire alla musica un potere che non ha mai avuto prima, quello di diventare il faro, il punto di riferimento, lo scopo nella vita delle nuove generazioni venezuelane. Musica non soltanto come “arte”, ma musica anche e soprattutto come riscatto sociale per tutti, soprattutto quelle fasce di popolazione che vivono in condizioni di povertà in tutto il mondo. Considerato che il suono, la musica è il primo linguaggio dell’uomo e che il suono della voce è il primo che emettiamo alla nostra nascita, tutti, nessuno escluso, dai bambini di due anni e mezzo in poi, possono imparare a suonare uno strumento o a cantare in un coro o a dirigere un’orchestra, di partecipare dunque al progetto dell’Orchestra nazionale giovanile e infantile, un sogno – El Sistema – che in quasi quarant’anni ha oltrepassato tutte le frontiere.

All’inizio del 1975 otto giovani si avvicinano alla figura del Maestro José Antonio Abreu nel vecchio Conservatorio nazionale di musica “José Angel Lamas”. Oltre al desiderio di fare musica, li unisce la necessità di risolvere con una riforma integrale l’educazione musicale venezuelana con metodi pedagogici originali e innovativi. Questo modello di insegnamento rappresenta un progetto artistico di grandi dimensioni: fare della musica una pratica giornaliera e stimolante a tutti i livelli: prescolare, infantile e giovanile e creare una complessa rete di gruppi musicali. L’enfasi viene posta soprattutto sulla possibilità di cambiare la condizione giovanile e sociale in tutto il Paese, realizzando un programma artistico in grado di modificare radicalmente il tessuto sociale della nazione attraverso l’insegnamento della musica.

L’idea è di sviluppare tale programma in ogni stato venezuelano, promuovendolo e consolidandolo in ogni regione del Paese. Uno dei principi fondativi del progetto è considerare la musica, senza distinzioni di generi, come unico agente aggregatore con lo scopo di formare il cittadino di domani. Su queste basi si fonda El Sistema, che oggi è una istituzione dello stato venezuelano.

Come funziona? Migliaia di bambini e giovani vengono accolti nei Nuclei “seminati” dal movimento in tutto il Paese: orchestre statali, regionali, locali, giovanili ed infantili, conservatori, centri audiovisivi e laboratori di liutai sono a disposizione di tutti. La maggior parte di questi giovani ottiene ottimi risultati scolastici in tutti i campi e i migliori talenti arrivano alla laurea rilasciata dall’Istituto universitario di studi musicali.

Al bambino viene affidato da subito uno strumento, parallelamente segue lezioni di coro, esercitazioni orchestrali, teoria e linguaggio musicale. Il ciclo di iniziazione termina con un concerto e prosegue nei diversi livelli della formazione, fino a sviluppare la completa padronanza del repertorio.

Nelle orchestre infantili il bambino impara prima facili arrangiamenti e versioni ridotte delle grandi opere musicali, per poi arrivare a poco a poco a eseguire quelle stesse opere nelle loro versioni originali. Grazie ai sistemi di lavoro sviluppati precocemente i membri dell’orchestra imparano ad affrontare con serenità lo strumento, il repertorio, l’orchestra, il pubblico e, soprattutto, capiscono che i progressi si ottengono con uno studio costante e una pratica disciplinata in un ensemble che costruisce soprattutto armonia.

L’obiettivo principale di El Sistema quindi non è circoscritto solo al piano artistico, ma si inserisce direttamente e profondamente nel contesto globale di una politica di prevenzione, formazione e autostima, coltivando i valori etici ed estetici, in stretta relazione con il fare musica. Da qui la sua immensa capacità di influenzare la formazione della personalità, aprire la mente e sviluppare il lavoro intellettuale insieme agli altri.

Ogni anno la squadra di professionisti del Centro accademico Montalbàn di Caracas seleziona un repertorio da inviare ad ogni nucleo. Questa è la prima convocazione a concorso e rappresenta uno degli esami più importanti nella formazione del giovane musicista, giacché da lì cominciano ad emergere quei bambini di talento che daranno continuità al processo di sviluppo delle orchestre.

Oggi appartenere alla Sinfonica nazionale infantile del Venezuela significa distinguersi per meriti acquisiti grazie al lavoro ed allo sforzo individuali, ma solo in quanto parte del meraviglioso e vitale suono dell’orchestra nel suo insieme.

Il modello di insegnamento musicale dinamico ed efficace promosso attraverso El Sistema nazionale dell’Orchestra giovanile e infantile del Venezuela ha suscitato interesse e ammirazione in diversi paesi latinoamericani. Organismi internazionali come l’OEA e l’UNESCO hanno favorito la collaborazione e gli scambi fra i paesi dell’emisfero e il Venezuela. In tal senso la Fondazione musicale Simon Bolivar, attraverso il governo venezuelano, il ministero degli affari esteri e il ministero della pianificazione e sviluppo, coordina il progetto della OEA, “Orchestra giovanile dell’America Latina e dei Caraibi”. […]

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(Foto di jlmaral su flickr)