Le energie rinnovabili hanno un ruolo sempre più centrale nel contenere l’aumento delle emissioni di CO2. L’analisi di ValigiaBlu.

Le emissioni globali di anidride carbonica prodotte dai combustibili fossili aumenteranno quest’anno meno dell’1% (molto meno dell’aumento di quasi il 4% registrato l’anno scorso) grazie alla rapida crescita delle energie rinnovabili e dei veicoli elettrici che ha superato la domanda di carbone. È quanto emerge da una nuova analisi dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), secondo la quale l’aumento di quasi 300 milioni di tonnellate (MtCO2) è stato molto più contenuto dell’incremento di quasi 2 miliardi di tonnellate previsto per il 2021.

Tuttavia, si prevede che la domanda di petrolio è destinata a crescere più di ogni altro combustibile fossile nel 2022, con un aumento delle emissioni di CO2 di circa 180 milioni di tonnellate, determinato in gran parte dal settore dei trasporti, dopo l’allentamento delle restrizioni legate alla pandemia. Il settore dell’aviazione contribuisce per circa tre quarti all’aumento delle emissioni derivanti dall’uso del petrolio, in particolare per l’aumento dei viaggi aerei internazionali, sebbene le emissioni del settore aereo siano ancora all’80% rispetto ai livelli pre-pandemia.

“La crisi energetica globale innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha spinto molti paesi a ricorrere ad altre fonti energetiche per sostituire le forniture di gas naturale russo. La notizia incoraggiante è che il solare e l’eolico stanno colmando gran parte del divario, mentre l’aumento del carbone sembra essere relativamente poco consistente e temporaneo”, ha commentato Fatih Birol, direttore esecutivo della IEA.

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(Foto di Sungrow EMEA on Unsplash)

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