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zuccherate. Attenzione inoltre al-

le bevande ricche in caffeina, tipo

caffè o bibite tipo cola: la caffeina

ha un’azione diuretica e contribuisce

a disidratare il nostro corpo! Quin-

di sempre meglio della buona e dis-

setante acqua fresca! La corretta

idratazione è fondamentale anche

dopo la donazione: cercate nel pa-

sto successivo di bere qualche bic-

chiere di acqua in più del solito. An-

che i cibi possono aiutare a fornire

liquidi: via libera quindi nel pasto

successivo a zuppe, minestroni,

verdure e frutta a volontà! Per ul-

tima cosa un consiglio sulla cola-

zione del giorno della donazione:

anche se molte persone preferisco-

no recarsi a stomaco vuoto per la

donazione, situazione richiesta solo

in caso di esami ematici aggiunti-

vi, è bene ricordare che comunque

è possibile fare una sana colazio-

ne. Questa dovrà essere ricca in li-

quidi e povera in grassi. Ottimi i

succhi di frutta, le spremute, il tea

poco zuccherato e le fette biscot-

tate. Evitare brioche e cornetti alla

crema o cioccolato perché troppo

ricchi in grassi. Meglio inoltre evi-

tare il latte e i latticini in genere.

Subito dopo la donazione è bene

idratarsi in modo abbondante ed

è possibile alimentarsi liberamen-

te: attenzione però a non esagera-

re con i cibi solidi! Mangiare trop-

po abbondantemente provoca un

maggior richiamo di sangue a livel-

lo dell’intestino cosa che, associa-

ta al salasso appena avvenuto, può

causare una brusca caduta della

pressione sanguigna.

Da tutto ciò si evince che anche dal

punto di vista nutrizionale è gran-

de l’attenzione verso la popola-

zione dei donatori, come del resto

dovrebbe essere per tutti, con un

obbiettivo preciso: tutelare la salu-

te del donatore per garantire quella

del ricevente.

a tu per tu con avis | marzo 2017

a p p r o f o n d i m e n t o