Uno dei punti deboli del sistema sanitario italiano (soprattutto in alcune regioni, tra cui la Lombardia) allo scoppio della pandemia è stata la debolezza della medicina di comunità. Un articolo su Scienza in Rete spiega perché tale comparto del sistema è fondamentale per la gestione del rischio sanitario.

Sin dall’inizio della pandemia di Covid-19, è apparso chiaro che le cure primarie (anche definite come “medicina sul territorio o di continuità”) svolgono un ruolo fondamentale nell’assistenza clinica, come lo screening dei pazienti, il triage, il supporto fisico e psicologico, ma anche nella promozione di una migliore consapevolezza del rischio e di una condivisione degli interventi preventivi da parte della comunità. Soprattutto se integrate con l’assistenza ospedaliera e i dipartimenti di prevenzione.

Infatti, se si considera l’importanza dei fattori sociali e ambientali nella trasmissione di Covid-19 e nell’impatto della malattia, è essenziale garantire un adeguato coordinamento dei servizi sanitari per la popolazione con gli interventi di sanità pubblica.

La pandemia ha mostrato i punti deboli del sistema di assistenza sanitaria primaria e di comunità (in inglese Primary and Community Health Care, P&CHC) in tutto il mondo. Nella maggior parte dei casi la P&CHC ha avuto un ruolo minore, data l’enfasi posta sui letti ospedalieri e le terapie intensive. Ciò è stato aggravato dall’incapacità di promuovere e sostenere la resilienza delle comunità locali. Mettere al primo posto dell’agenda delle politiche sanitarie la costruzione di un senso di comunità, la coesione sociale e la resilienza nell’affrontare la crisi Covid-19 può aiutare ad allineare soluzioni in una prospettiva di “salute planetaria” e cioè il benessere e la partecipazione per far fronte alle crisi globali sanitarie e ambientali.

Su questi temi è stato pubblicato un articolo su BMJ-GH, che ha visto la collaborazione di diversi operatori e ricercatori in campo sanitario e ambientale, italiani e internazionali. Sostanzialmente questo sforzo mira a promuovere due aspetti fondamentali che la P&CHC dovrebbe svolgere:

  1. L’impegno a livello locale per la risoluzione dei problemi sanitari, sociali e ambientali
  2. Essere un partner attivo adottando approcci innovativi per salvaguardare il benessere della comunità e indagare i rischi per la salute locale nel contesto dei rischi globali

Tutto questo con l’obiettivo di fronteggiare la tragica e tumultuosa crisi sanitaria da Covid-19 ma anche, e forse soprattutto, come un’opportunità per prepararsi nel modo più efficace altri e ben più gravi rischi globali, come i cambiamenti climatici.

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(Foto di Online Marketing su Unsplash )

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