di Federico Caruso

Se doveste programmare un’auto a guida autonoma per prendere decisioni critiche al posto vostro, le direste di preservare l’incolumità del guidatore o quella dei pedoni? Che ruolo avrebbero l’età approssimativa, il genere, lo status economico del pedone? Sono domande molto attuali, visto che nei prossimi anni questo tipo di automobili sarà sempre più diffuso. Tempo fa avevamo parlato di un esperimento di un gruppo di ricercatori di diverse università statunitensi e canadesi, che ha messo online un gioco (tuttora funzionante) in cui all’utente sono presentate 13 situazioni automobilistiche particolarmente difficili da sciogliere. Qualsiasi decisione si prenda, qualcuno si farà male, quindi il giocatore deve stabilire quale sia il male minore.

Risparmiare una donna e il suo cane che attraversano sulle strisce pedonali, ma condurre un’auto con a bordo cinque persone tra adulti e bambini a schiantarsi contro un blocco di cemento, o viceversa? Investire una giovane donna o un’anziana? Come si auguravano i ricercatori, il gioco è diventato virale e nel corso di 18 mesi ha raccolto 40 milioni di decisioni prese da persone provenienti da 233 paesi nel mondo. A questo lungo periodo di raccolta dati è seguita la fase di analisi, limitando la ricerca ai 130 paesi con almeno 100 rispondenti.

Il risultato di questo lavoro è stato pubblicato qualche giorno fa su Nature. Quanto riscontrato è stato piuttosto sorprendente, visto che si sono osservate differenze notevoli nel ritenere cosa fosse eticamente corretto nelle diverse aree del mondo. L’unico aspetto su cui tutti sembrano essere d’accordo è che le vite degli esseri umani contano più di quelle degli animali. Per il resto, il mondo si divide grosso modo in tre blocchi. Uno può essere definito “Occidentale” (Western), e comprende il Nord America e varie nazioni europee a maggioranza cristiana. Il secondo è quello “Orientale” (Eastern), e corrisponde all’incirca all’Asia confuciana e islamica. Il terzo è quello “Meridionale” (Southern) e comprende l’America Latina, la Francia e alcune ex colonie francesi. Le peculiarità dei tre gruppi sono visualizzate in questi grafici.

Come si può vedere, i parametri osservati sono nove, e la forma del “radar” è piuttosto diversa a seconda del contesto culturale. Mentre per Occidentali e Meridionali la vita dei più giovani è considerata più importante (“Sparing the young”), in Oriente questo tratto non è per nulla evidente. Il cluster Meridionale è invece particolarmente attento alla vita delle donne (“Sparing females”). Allo stesso modo, dove più alte sono le disuguaglianze economiche (gruppo Meridionale), è più alta anche la tendenza a risparmiare le persone con uno status sociale più elevato (“Sparing higher status”).

Paesi in cui le istituzioni sono più forti e consolidate, come Finlandia e Giappone, vedono i cittadini meno tolleranti rispetto alla correttezza del comportamento di chi attraversa la strada. Al contrario, in zone in cui le istituzioni sono più deboli (come Nigeria o Pakistan) il fatto di attraversare col rosso non è così importante nelle scelte dell’utente. Va detto che questo sondaggio non può essere considerato statisticamente rilevante, perché il campione si è auto-selezionato partecipando al gioco online. Tuttavia la quantità di dati raccolti è talmente rilevante che non se ne possono ignorare i risultati.

È ormai pacifico che l’ingresso delle auto a guida autonoma diminuirà il numero di morti e feriti sulle strade. Ma è molto probabile che gli incidenti in cui saranno coinvolte faranno molto discutere, ed è bene che chi le progetta prenda in considerazione anche il modo in cui i dilemmi etici sono vissuti e risolti nelle diverse culture. Probabilmente non esiste un sistema di regole universalmente accettato da insegnare alle auto. Anche perché (e questo è un altro punto di debolezza dello studio) le situazioni non si presentano mai in maniera così chiara e definita, e le conseguenze di ogni decisione non sono del tutto prevedibili. Come si pongono le case automobilistiche rispetto ai risultati dell’esperimento? A parte la tedesca Audi (che ha apprezzato), per il momento non commentano.

(Foto di smoothgroover22 su flickr)