Quello di oggi è l’ultimo post prima di una piccola pausa (torneremo a pubblicare regolarmente a partire dal 23 agosto), e vogliamo lasciarvi con il più diretto degli appelli: quest’estate donate sangue, e parlate di donazione a chi ancora non lo fa.

Ci uniamo all’appello lanciato dal presidente di Avis nazionale Gianpietro Briola, quando chiede «Uno sforzo per assicurare terapie salvavita ai pazienti acuti e cronici. Prima di partire per le vacanze, prenotiamo la nostra donazione». L’appello arriva alla luce dei dati che, sull’intero territorio italiano, mostrano una massiccia flessione nella raccolta sia di globuli rossi che di plasma.

È noto come l’estate sia una stagione critica per la raccolta di sangue. Essendo questa un’attività largamente basata sulla programmazione, la tendenza degli italiani a concentrare le vacanze nel mese di agosto fa sì che non siano disponibili quando vengono contattate in questo periodo. Si tratta di un problema noto e ricorrente, che in parte viene assorbito proprio perché affrontato grazie alla programmazione sul medio-lungo periodo. Tuttavia i problemi ci sono, anche perché il 2020 è stato un anno particolare.

Come emerge dai dati diffusi nei mesi scorsi dal Centro nazionale sangue (Cns), nel 2020 l’autosufficienza di sangue ed emocomponenti ha tenuto, ma il sistema non si è certo rafforzato, anzi. «Il sistema è riuscito, pur nell’emergenza pandemica, a mantenere l’autosufficienza per quanto riguarda i globuli rossi – ha detto Vincenzo De Angelis, direttore del Cns –. I numeri ci dicono però che l’invecchiamento della popolazione si sta riflettendo anche sui donatori, e occorre invertire il trend per continuare a garantire le trasfusioni, che ricordiamolo sono un Livello essenziale di assistenza per il Sistema sanitario nazionale». Questi i numeri principali emersi dal monitoraggio del Cns:

  • I donatori totali nel 2020 sono stati 1.626.506, in calo del 3,4% rispetto al 2019
  • I nuovi donatori sono stati 355.174, in calo del 2 per cento
  • Sono aumentati coloro che donano plasma o singoli componenti del sangue (aferesi), che nel 2020 sono stati 217.638 (+7,5 per cento)
  • Le donazioni sono state quasi 2,9 milioni, di cui 2,5 milioni di sangue intero e il resto in aferesi. Ogni donatore in media effettua 1,8 donazioni l’anno.
  • Sono in calo i pazienti trasfusi, 638mila contro 603mila, e le trasfusioni totali sono state 2,8 milioni contro 2,9 milioni del 2019. Il sistema ha permesso comunque di garantire oltre 5 trasfusioni al minuto ai pazienti.
  • Continua a salire l’età media dei donatori, con un calo di quelli tra 18 e 25 anni, scesi sotto i 200mila, e di quelli nelle fasce fino a 45 anni, mentre aumentano quelli sopra di questa soglia.

C’è bisogno di mettersi a disposizione per la salute di tutti, ancora una volta. Per questo Avis ha lanciato diversi messaggi nelle scorse settimane, tra cui quello ad alternare la donazione di sangue intero a quella di plasma. L’invito di Briola è a «contattare la sede Avis più vicina, prenotare la propria donazione e compiere questo gesto straordinario per potersi godere con serenità le meritate vacanze e permettere, a tanti pazienti che ne hanno bisogno, di vedersi assicurate le terapie salvavita».

La piccola integrazione che facciamo da parte nostra è l’invito a coinvolgere nuove persone in questo progetto di solidarietà. Come racconta il dato sull’età media, il rischio è di rivolgersi a un parco donatori fin troppo statico. C’è bisogno di nuove persone, nuove donatrici e donatori che si uniscano al nostro progetto.

L’ultimo anno e mezzo ha reso le cose molto difficili per Avis, a Legnano come ovunque. Come sa chi ci conosce, la nostra forza è la presenza sul territorio, la partecipazione alla vita associata delle persone: nelle scuole, nelle competizioni sportive, agli eventi culturali, fino alle sagre di paese e di quartiere. Tutte cose che, a causa della pandemia, si sono praticamente fermate a partire dal 2020.

Ecco perché c’è bisogno che ogni donatore si faccia portatore del nostro messaggio, e diventi parte della nostra azione di sensibilizzazione per intercettare nuove persone. Quest’estate, oltre a programmare la vostra donazione prima di partire per le vacanze, parlate di Avis, di donazione di sangue, di solidarietà. Come diciamo sempre, il bisogno di sangue non va in vacanza. Donatori e donatrici sì, e ci mancherebbe pure. Vi invitiamo a mettere in valigia questo messaggio, e di parlare dell’importanza della donazione di sangue alle persone a voi care.

Con questo post vi auguriamo buona estate e vi diamo appuntamento al 23 agosto per il prossimo post. La sezione di Avis Legnano invece non chiude, vi aspettiamo in sede!

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