Da alcuni anni è stato abolito il servizio militare di leva obbligatorio. Ora c’è uno strumento grazie al quale tutti coloro –uomini e donne, dai 18 ai 28 anni e 364 giorni– che vorranno dedicare un anno della propria esistenza ad un impegno di volontariato, potranno farlo: il Servizio Civile Volontario. È garantito un compenso di 433,80 € al mese per un anno, per un impegno di 30 ore settimanali. La legge prevede la possibilità che ai volontari vengano riconosciuti dei crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nell’ambito dell’istruzione o della formazione professionale. Anche le università, pertanto, possono riconoscere crediti formativi per il conseguimento dei titoli di studio da esse rilasciati. In tal caso, tale possibilità è chiaramente riportata all’interno dei progetti ed è regolata da precedenti accordi sottoscritti tra gli organi competenti universitari e l’ente di SNC. Il servizio civile è un’esperienza che porta con sé una grande ricchezza, da riportare sul proprio curriculum, sia professionale che umano. Un’opportunità per far conoscere l’impegno del volontariato come crescita dell’individuo, per chi desidera contribuire al sociale, servire la collettività con le sole “armi” della solidarietà.I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
– essere cittadini italiani
– essere cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea
– essere cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia
– non avere riportato condanne penali
Non possono presentare domanda i giovani che:
– nell’anno precedente alla presentazione della domanda,hanno avuto rapporti di lavoro con l’ente
proponente il progetto;
– gli appartenenti a corpi militari o forze armate;
– abbiano già prestato Servizio Civile in qualità di volontari (ovvero ai sensi della Legge 64/2001);
– in passato, abbiano interrotto il Servizio Civile Nazionale prima della scadenza prevista;
– alla data della pubblicazione del bando siano impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del programma Garanzia Giovani e per l’attuazione del progetto sperimentale europea IVO4ALL.
Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” e nell’ambito del progetto sperimentale europeo IVO4ALL o aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

Cosa fare per presentare la domanda di partecipazione:

– Leggere con attenzione il Bando Nazionale pubblicato sull’homepage del  sito http://www.serviziocivile.gov.it/ (link: Bando 2017). Il bando prevede che si possa scegliere, tra tutti i progetti finanziati, un unico progetto e un’unica sede   presente nel progetto pena l’esclusione.

– Leggere con molta attenzione la scheda di sintesi del progetto dell’Avis Comunale di Legnano dal  titolo  “ AVIS:DONO E SALUTE (Ottava Edizione) ” (link: Scheda sintesi progetto ) dove sono riportate le  informazioni relative ai posti disponibili per ciascuna sede  alle attività nelle quali i volontari  saranno impiegati, agli eventuali particolari requisiti richiesti, alle condizioni di espletamento del servizio, nonché agli aspetti organizzativi e gestionali (a richiesta è possibile avere il progetto completo da consultare);

– Leggere con attenzione i criteri di valutazione (link: Criteri Selezione)

– Compilare in tutte le sue parti la domanda di partecipazione (link:Allegato-2 e Allegato-3 secondo fac-simile previsto dal  Bando Nazionale (allegati 2 e 3 del Bando).

Allegare NECESSARIAMENTE alla domanda:

1 – una fotocopia FRONTE E RETRO di un documento di identità in
corso di validità (permesso di soggiorno per i non comunitari);

2 – una fotocopia del tesserino del codice fiscale o del tesserino
sanitario contenente il codice fiscale;

3 – un curriculum vitae compilato secondo FAC-SIMILE (link:Curriculum vitae);

La domanda di partecipazione, completa di tutta la documentazione indicata, deve essere consegnata a mano presso la nostra sede nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 11.30; oppure potrà essere spedita con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (ATTENZIONE: NON FA FEDE IL TIMBRO POSTALE) al seguente indirizzo:

AVIS COMUNALE DI LEGNANO – Via Girardi 19/G 20025 LEGNANO (MI) ; oppure con Posta Elettronica Certificata (PEC)  – art.16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n.2 – di cui è titolare l’interessato avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf, all’indirizzo avis-legnano@pec.it .

Non sono accettate domande spedite VIA FAX e VIA MAIL.
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nel bando.

Il termine ultimo per la consegna della documentazione è il 26 GIUGNO 2017 alle ore 14.00

 I COLLOQUI DI SELEZIONE SI TERRANNO NEI GIORNI 14 LUGLIO 2017 E 15 LUGLIO 2017.

TUTTI I CANDIDATI CHE NON SI PRESENTERANNO AI COLLOQUI DI SELEZIONE VERRANNO ESCLUSI DAL BANDO NAZIONALE.

Tutta la documentazione raccolta e prodotta a seguito dei colloqui motivazionali verrà consegnata, al termine delle selezioni, all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, che comunicherà direttamente ai candidati selezionati l’avvio del servizio civile.

Per ulteriori informazioni e per qualsiasi ulteriore chiarimento, non esitare a contattarci allo 0331453333.

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE
Con l’annunciata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo della Riforma del Terzo Settore sul Servizio Civile Nazionale (il testo è scaricabile in allegato) si completa definitivamente l’iter legislativo della riforma del servizio civile nazionale istituito dalla legge 64 del 2001.Il servizio civile universale è finalizzato (art 2) alla difesa non armata e non violenta della Patria, all’educazione, alla pace fra i popoli, nonché alla promozione dei valori fondativi della Repubblica e della Costituzione. Questi i settori di intervento (art 3), gli ultimi due sono una novità introdotta da questa norma: assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; patrimonio storico, artistico, culturale; educazione e promozione culturale delle sport; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace fra i popoli, della cultura italiana all’estero e cooperazione allo sviluppo.Con gli articoli 4 e 5 si introduce la programmazione triennale del servizio civile universale modulata per Piani annuali. I Piani sono predisposti dalla Presidenza del consiglio dei ministri. Il comma 9 dell’articolo 5 prevede esplicitamente che «le amministrazioni pubbliche, gli enti locali, gli altri enti pubblici territoriali, gli enti del Terzo settore possono realizzare programmi di intervento di servizio civile universale, al di fuori della programmazione finanziaria di cui all’articolo 24, con risorse proprie».Gli articoli 6, 7 e 8 determinano rispettivamente le funzioni dello Stato. Il secondo comma dell’articolo 8 valorizza il ruolo delle reti: «Al fine di garantire una maggiore efficacia ed efficienza dei programmi di intervento ed assicurare una più ampia rappresentatività, gli enti del servizio civile universale possono costituire reti con altri soggetti pubblici e privati.La Consulta nazionale per il servizio civile universale è istituita dall’articolo 10, mentre l’articolo successivo è dedicato all’albo degli enti, a cui possono iscriversi enti pubblici e privati (senza scopo di lucro). Gli articoli 12 e 13 regolamentano il servizio in Italia e all’estero. Ai requisiti di partecipazione è dedicato l’articolo 14 che apre definitivamente «ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia». Un’altra novità significativa è quella contenuta nel quarto comma dell’articolo 16 che introduce la modularità del servizio che può andate da 8 a 12 mesi. Rilevante anche l’articolo 18 che regolamenta i crediti formativi universitari e l’inserimento nel mondo del lavoro. Con l’articolo 21 si norma invece la valutazione dell’impatto dei progetti stabilendo che gli esiti «della valutazione sono oggetto di uno specifico Rapporto annuale».L’articolo 24 è dedicato al Fondo nazionale per il servizio civile, collocato presso la Presidenza del consiglio dei ministri. Al Fondo concorrono le risorse destinate dall’articolo 11 della legge 64 del 2001, risorse comunitarie ed eventualmente soggetti privati. Il documento di programmazione finanziaria sul servizio civile deve essere formulato entro il 31 gennaio di ogni anno. Il comma 3 dell’articolo 24 precisa che il numero di operatori volontari dipende dalla risorse disponibili (e quindi non dal numero di richieste da parte dei ragazzi fra i 18 e i 28 anni) così come in base alle risorse disponibili sarà quantificato l’assegno mensile.
fonte: Vita.it

Per ulteriori informazioni e per qualsiasi ulteriore chiarimento, non esitare a contattarci.

Per saperne di più visita questi siti:
Servizio Civile Nazionale
Coordinamento Enti Servizio Civile CESC
Il Servizio Civile sul portale della Regione Lombardia