«Cosa sono in fondo un po’ di informazioni, in cambio di una vita senza problemi?». Meglio quest’ultima, per il perfido Boris. A parlare è un personaggio del cartone animato “Navis”, presentato il 20 marzo dell’anno scorso in occasione dell’assemblea dell’Avis provinciale di Milano a Busto Garolfo. Il prodotto, di cui abbiamo parlato ampiamente su uno dei numeri di A tu per tu – a cui hanno prestato le proprie voci Max Pisu, Manuel Casella, Antonella Elia, Stefano Chiodaroli e Giampaolo Fabrizio – è pronto a essere diffuso su tutto il territorio nazionale, tramite la distribuzione di Emoservizi. Oggi quel cartone animato è diventato parte di un vero e proprio kit, “Diario di bordo”, che accompagna e completa il dvd. Si tratta di un modo per ampliare l’esperienza dei bambini che, dopo aver vissuto la storia di Mirko, Guido, Lola e l’inflessibile capitan Leone, avranno la possibilità di liberare la fantasia e dare un seguito alla narrazione, facendo perno sulla propria immaginazione. L’obiettivo è di ricondurre alla realtà le riflessioni proposte dal cartone. Il fatto che gli schieramenti in lotta si chiamino “Ribelli” e “Governativi” non è casuale. Si vuole suggerire qualcosa a chi guarda, ossia che ci sono due modi di affrontare la vita, una passiva (vittime del “Siero dell’indifferenza”) e una invece attiva, senza paura e sempre pronti a dar seguito alle proprie convinzioni.

Il “Diario di bordo”, che sarà presentato nel corso della prossima assemblea nazionale Avis a Bergamo, è in concreto un libretto di circa novanta pagine, in cui i personaggi del cartone si presentano, e in cui il bambino è stimolato a usare le mani, oltre che la testa. Piccoli lavori da realizzare con carta, forbici e colla (con la supervisione di un adulto, ovviamente). Semplici missioni da realizzare, come ritagliare le card di raccolta sangue stampate sulle ultime pagine e collezionarle dopo averle fatte firmare a possibili futuri donatori. Divertimento e sensibilizzazione si fondono completamente. Alcune pagine sono dedicate agli appunti, altre invece sono da leggere. Scopriamo quando sono stati scoperti i gruppi sanguigni, e ci sono delle riflessioni volte a lanciare uno spunto di riflessione nel bambino. Magari inconsapevole, ma con la possibilità che un giorno quel seme piantato germogli e possa avvicinare una persona in più alla donazione del sangue. L’occasione è importante e non va sprecata.

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