La mascherina è un oggetto che da qualche tempo accompagna le nostre vite in diversi momenti della giornata. E per come si stanno mettendo le cose, probabilmente dovremo mantenere a lungo l’abitudine di indossarla, o quanto meno di averla sempre a portata di mano. Ma c’è un solo modo corretto di farlo, e cioè coprendo completamente bocca e naso. Ecco perché Avis Legnano ha realizzato una mascherina che invita, con gentilezza, a fare quest’ultima cosa. “Please cover your nose” è il messaggio che si legge sulla mascherina (il design è di Sergio Caruso), sopra alla quale è disegnato un naso.

L’obiettivo è duplice: da un lato invita chi legge, ed eventualmente indossasse la mascherina in modo non corretto, a metterla a posto; dall’altro spinge chi la indossa a farlo nella maniera giusta, un po’ per essere coerente con se stesso, un po’ per non perdere il gioco visivo tra la scritta e il naso disegnato. L’esito estetico, come vedete da queste foto, è piuttosto vario. A seconda della dimensione e della forma del volto, la mascherina “integra” nel resto della figura oppure crea uno strano effetto vagamente “cubista”. Il risultato è comunque raggiunto: attrarre l’attenzione sulla mascherina e sulla scritta, per indurre un comportamento corretto. L’idea, che vuole essere un piccolo contributo nella diffusione di comportamenti responsabili, viene da esperienze ormai comuni a chiunque. La situazione è molto diversificata a seconda delle zone e dei contesti, ma è normale imbattersi in situazioni in cui qualcuno, esasperato dalla scomodità della mascherina, la fa scendere lentamente sotto il naso, in modo da respirare con più agio. Poi c’è chi arriva a scoprire anche la bocca, ma abbiamo pensato di rivolgerci a chi “ce l’ha quasi fatta”, e gli/le manca un piccolo passo per mettere al sicuro se stesso e gli altri.

(L’articolo continua dopo la foto)

Comportamenti virtuosi

Lo psichiatra Robert Klitzman ha raccontato sul New York Times la sua esperienza a una festa di compleanno, in un articolo pubblicato il 10 settembre. Era l’unico a indossare una mascherina, con le altre persone che nel vederlo alzavano gli occhi al cielo e facevano espressioni perplesse, come se fosse lui il problema. Certo, si parla di un evento risalente a oltre un mese fa, e in un paese il cui presidente ha più volte irriso chi indossa una mascherina, come fosse un segno di debolezza (salvo cambiare idea diverse volte, come spesso gli capita). Ma al di là dell’episodio, sono interessanti alcuni dati che Klitzman riporta rispetto a studi fatti sul comportamento delle persone. Secondo uno di questi, se poche persone in una comunità indossano una mascherina, gli altri sono portati a pensare che i primi corrano maggiori rischi di essere contagiati. Man mano però che il virus si diffonde nella comunità, la reazione cambia. Sembra infatti che le persone che hanno avuto esperienze personali che le hanno esposte ai rischi del contagio lo vedano come più probabile, e siano quindi portate a valutare con più attenzione le proprie decisioni. Una ricerca suggerisce poi che più vediamo altre persone indossare le mascherine, più è probabile che ne indossiamo una anche noi. Essere esposti a gruppi che coprono il proprio volto rende questo gesto meno strano. Indossare una mascherina può lentamente diventare “la nuova normalità”, ma ci vuole del tempo. Inoltre, è emerso che le persone più preoccupate per la salute sono più portate a coprirsi con la mascherina. Per quanto strano, è uno dei modi migliori per dimostrare agli altri che si ha a cuore la loro salute, quindi invitiamo tutti a seguire le prescrizioni di legge e le indicazioni dei medici. E ovviamente: “please, cover your nose”.

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